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Ascoltate la Musica, invece di “subire passivamente” la Televisione

Parliamo oggi di un aspetto molto comune, un’abitudine dallo zoccolo duro, di cui si sa ma, come si dice, si lascia correre, pur sapendo si potrebbe fare meglio. Ci riferiamo ai televisori lasciati accesi a lungo e senza scelta a fare da riempitivo nelle case, una offerta di compagnia spesso solo apparente. I programmi Tv peraltro in genere non vengono neppure ascoltati, nonostante il volume audio lasciato alto, sostenuto, se non urlante.

Le persone anziane non meritano di subire ore e ore, per tutta la giornata e tutti i giorni un simile trattamento.

BASTA con i televisori accesi che parlano e parlano, senza uno scopo.

Che ne dite di mettere della musica, piuttosto!

Spesso i programmi televisivi non sanno condurre riflessioni o emozioni, quasi non devono farlo, per rimanere neutri. Questa generalizzazione estrema dei modi e dei contenuti della televisione può facilmente produrre una silenziosa frustrazione o addirittura uno stato di apatia. Lasciando il televisore sempre acceso, senza un interesse e senza darvi importanza siamo portati per faciloneria a lasciar correre su tutti questi aspetti, passivamente.

Totalmente al contrario, è la musica a possedere un potere straordinario, capace di evocare emozioni, stimolare la memoria e produrre benessere psicofisico. L’ascolto della musica, anche come riempitivo del proprio ambiente, delle proprie stanze, può donare benefici anche considerevoli.

Le persone anziane, come tutti del resto, quando alle prese con la solitudine e la routine quotidiana, possono esplorare ed assaporare quanto la musica possa essere una risorsa ben più stimolante rispetto alla TV, e per questo più salutare.

La TV: una compagnia passiva
La televisione è spesso vista come una forma di intrattenimento facile e accessibile, ma trova nel consumo a oltranza un limite dannoso difficile da riuscire a gestire. In particolare, se lasciato in sottofondo durante tutta la giornata, il televisore acceso tende ad essere un’attività passiva che svuota l’animo e induce alla totale passività. Gli anziani, infatti, possono rimanere fermi davanti allo schermo per tante ore, senza stimolare veramente il corpo o la mente.

Generalmente i programmi televisivi non sono pensati per esigenze mirate, molti anziani tendono ad abituarsi alla routine della TV, ma non sono consapevoli che essa non contribuisce significativamente a mantenere il cervello attivo o a favorire un’interazione sociale positiva. Inoltre, la Televisione offre spesso contenuti che possono essere emotivamente pesanti, con notizie o programmi di intrattenimento che non agiscono in modo sano sul benessere psicologico.

 

I benefici della Musica per gli Anziani

 

La musica è creatività anche quando è semplice, è un’attività che stimola il corpo e la mente in modo sempre coinvolgente. Può essere un valzer come una canzone o un canto popolare. Per le persone anziane, l’ascolto di brani che evocano ricordi positivi o emozioni piacevoli può migliorare l’umore, favorire la memoria e persino ridurre il rischio di depressione. Mettere musica rappresenta anche una possibilità di dialogo e di scambio tra la “persona di compagnia” e la persona anziana. E diventa una abitudine positiva, costruttiva.

 

Ma ecco alcuni dei principali benefici:

Stimolazione cognitiva: la musica aiuta a mantenere attiva la mente. Studi scientifici hanno dimostrato che l’ascolto di brani musicali può stimolare diverse aree del cervello, incluso il sistema di memoria. La musica può anche favorire l’interazione sociale, se ascoltata in gruppo, e migliorare la comunicazione tra anziano e caregiver.
Miglioramento dell’umore: la musica ha il potere di sollevare lo spirito. Gli anziani che ascoltano canzoni che amano, soprattutto quelle che rievocano ricordi felici, possono sperimentare una sensazione di serenità e gratitudine. Questo può ridurre i sentimenti di ansia e solitudine, fenomeni comuni tra gli anziani.
Relazione corpo-mente: a differenza della TV, che invita a rimanere seduti per ore, la musica può essere integrata in attività fisiche leggere, come il movimento del corpo, la danza o semplicemente il battere le mani a ritmo. Questo favorisce una maggiore mobilità e aiuta a mantenere attivo il corpo, migliorando la salute cardiovascolare e la coordinazione.
Supporto emotivo e terapeutico: Per le persone anziane che soffrono di demenza o Alzheimer, la musica rappresenta una terapia molto potente. Brani musicali familiari possono risvegliare ricordi e stimolare risposte emotive, creando un canale di comunicazione non verbale anche in assenza di parole.

Come integrare la musica nella quotidianità
Introdurre il “mettere musica” nella vita di una persona anziana non richiede particolari strumenti o competenze. Ecco alcune modalità semplici da integrare nella routine quotidiana:

Organizzare piccoli momenti musicali: è utile programmare momenti specifici per l’ascolto della musica durante la giornata. Che sia al mattino per iniziare la giornata con energia, o nel pomeriggio per rilassarsi, la musica può diventare un appuntamento fisso.
Ascolto in compagnia: la musica può essere più piacevole se condivisa con altre persone. I caregiver e i familiari possono partecipare attivamente, anche cantando insieme, ballando o semplicemente apprezzando il brano o il suo suono. Se possibile, organizzare piccoli incontri musicali con amici o altre persone anziane che possono apprezzare l’esperienza comune.
Musica e movimento: in molti casi, l’ascolto della musica può essere accompagnato da attività fisiche leggere, come camminare lentamente, fare esercizi di stretching o semplicemente muovere le braccia a ritmo. Questo tipo di attività aiuta a mantenere il corpo agile e stimola anche la mente.
Creare playlist personalizzate: l’ascolto di musica deve rimanere un’esperienza piacevole, quindi è importante scegliere generi musicali apprezzati. Se possibile, chiedere alla persona anziana di scegliere le sue canzoni preferite o fare una lista di brani che evocano ricordi positivi. Le playlist possono includere classici della musica popolare, canzoni dei decenni passati o anche musica da film.
La responsabilità del Caregiver
Per una persona di compagnia, caregiver o badante, l’introduzione della musica nella routine quotidiana può sembrare un passo semplice.

Ma è un gesto che richiede attenzione e sensibilità e sono importanti le seguenti linee di comportamento:
Essere pazienti e rispettosi perché non tutte le persone anziane rispondono immediatamente alla musica, intesa come stimolo positivo. È basilare osservare le reazioni nelle persone e arrivare a scegliere i brani giusti, evitando di forzare l’ascolto.
Personalizzare l’esperienza musicale, ciascuno ha gusti diversi, quindi è importante rispettare le preferenze musicali e sperimentare vari generi, dai classici alla musica folk, dalle melodie di altri tempi, alla musica rilassante intesa anche solo per sottofondo.
Creare un ambiente positivo: la musica deve essere un elemento che arricchisce la giornata, non un disturbo. Assicurarsi che il volume sia adeguato, che l’ambiente sia tranquillo e ordinato e che l’ascolto avvenga senza brusche interruzioni o distrazioni.
Abbiamo visto insieme come l’ascolto della musica rappresenta una pratica ben più attiva e terapeutica rispetto alla TV, specialmente per gli anziani. Non solo la musica favorisce il benessere psicologico, ma stimola anche la memoria, la creatività e il corpo.

Saper integrare la musica nella vita quotidiana di una persona può essere una risorsa preziosa per migliorare la qualità della vita e stimolare una connessione emotiva profonda. In questo modo, la musica diventa un linguaggio universale terapeutico per il benessere dello spirito e della mente.

Fonte: Geriatriko